Pagelle Sacco S. Giorgio – Aquila Trento 2-2

Pelz 5
Insospettabile complice e prima rete sulla coscienza. Sorpreso confessarsi nella Chiesa di Cembra per i suoi peccati.
Talevi 7
Chiusure perfette e cattiveria alla Steven Seagal. Decisamente il migliore della retroguardia aquilotta.
Valandro 6.5
Il giovanotto di Gardolo in costante crescita. Peccato il girone di andata sia prossimo ad essere consumato. Meglio tardi che mai.
Dondi 6
Nervosetto, ricorda il miglior Pintarelli. Abbassa mutande e difesa.
Tamanini 6-
Perde l’uomo sul secondo gol, poi lo controlla insaccare. Incassa il colpo e non abbandona la contesa contenendo il diretto avversario.
Paolazzi 6.5
Una macina di gioco e caviglie. Lui è giovane, è il gioco dell’Aquila Trento che sembra invecchiarlo anzitempo. Già pronto il contratto a chiavata. Remunerativo.
Aly di Mattarello (all’anagrafe Bisognin DOC) 6+
Passo indietro rispetto alla precedente domenica, e non si intende per l’apporto alla fase difensiva. Comunque decisivo, cambia infatti la partita: Aly di Mattarello esce per Diop e il pareggio del senegalese è servito. Con l’Aldeno si siede. Comodo comodo.
Nardelli 6.5
Cerca la via della rete più volte, ma l’unica via che trova e apre sono ben altre. Il morbo Paolazzi è più contagioso dell’ebola. Mister Nones avvistato annusare il suo intimo e respirare a pieni polmoni il suo sudore.
Valentini 5.5
Se non segna il bomber aquilotto, Mister Nones non vince. E’ la dura legge del calcio.
Facchinelli 7
Inventa l’assist per il primo gol e procura il calcio d’angolo del pareggio. Essenziale, solido e attento.
Mantovani 7
Gol e corsa. Prototipo del giocatore Aquila Trento.

Diop 6.5
Entra e segna. Lascia sempre il segno. Rubacuori.

Fiumara 4
Distratto e svagato. Assorto e pacifico in panchina. Innamorato.

Mister Nones 7
La sua Aquila Trento ha carattere, grinta e gioco di merda da vendere. Parte pianissimo, incassa il doppio svantaggio con galanteria e finisce per dominare la scena. Costa la testa del diretto avversario. Rocky Balboa.
Patron 7
Lezioni di scuola guida ad Aly the Original one from Mali (diffidare dalle imitazioni di Mattarello).
Un vecchio adagio virtussino recita che per vincere bisogna almeno pareggiare; unico neo infatti la fase difensiva che rappresenta un vanto di progettazione dell’Aquila Trento. Anzi rappresentava.

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