22.01.2015: l’alba di un nuovo tramonto

Amici ma soprattutto amiche (cit.) ci siamo, o meglio, ci ri-siamo. Purtroppo.
Puntuale come un Intercity tedesco, l’AC Aquila Trento è pronta, ma non prontissima, ad affrontare il primo allenamento del 2015 e la mai troppo vituperata preparazione invernale.
Ai nuovi arrivati. Di fatto, uno solo. E la punteggiatura è importante: Bazzanella Il Giovane. Quanto basta per salutare l’anno vecchio, il salary cap aquilotto e i pochi minuti di gioco di Bisognin. Tutto fumato in un sol tiro. Come una Winston blu di Patron Facchinelli. Che dire. Mano paterna su una spalla. Sguardo affettuoso. Già. Un mese in una prigione turca è infatti esperienza assai più gratificante di una notte con Talevi, una gara con Diop a chi ha il cazzo più grosso oppure proprio un allenamento dell’AC Aquila Trento. Parola di Vanity Fair. Ai diversamente giovani non serve dir nulla. Conoscono già tutto. Impossibile dimenticare. This must be the place.
Il favoloso carosello sta per ripartire: un susseguirsi di giri a vuoto, fondo (perduto, anzi…perdutissimo, un vero e proprio Piano Marshall), allunghi troppo lunghi, inseguimenti frustrati e frustanti, scatti iniziali, scatti di medio termine, scatti finali e, se davvero si vuole arrivare da qualche parte, un sol grido si leverà dallo staff tecnico aquilotto: SIMULATORE!!! Unico assente, il pallone. Mister Nones, Vincenzo Fiumara e Giorgio PJ Dondi Il Giovane pronti a segnare sul proprio taccuino non se, ma quando i gatti di marmo vomiteranno.
Ma, in tutta onestà, chi se la sente di dar torto ai nostri prodi, quando solo alcune delle diapositive della (interminabile) pausa invernale sono le seguenti:
(Consigliamo la visione ad un pubblico adulto e non facilmente impressionabile).
ConteMaxCena
FiumiCena

LolloStenico
ValentiniDrink

Ma non temete. Tempo un mese e le botti di grasso in cui la truppa aquilotta si è tramutata torneranno a risplendere di possente e fulgido vigore (forse) per sfogare le fantasie calcistiche in un susseguirsi di fantozziane sfide che ci accompagnerà, che ci crediate o no, fino alle porte dell’estate. E siccome la memoria a volte gioca brutti scherzi, soprattutto alla generazione Bazzanella (Riccardo), ecco alcuni obiettivi che il Sommo Pontefice Re Giorgio Facchinelli ha chiesto di ricordare:
– massima correttezza in campo e fuori;
– attenersi al regolamento societario;
– puntuale saldo delle eventuali sanzioni pecuniarie;
– divertirsi;
– vincere il 15 Marzo 2015.
E i primi tre punti non sono poi così necessari. E l’ultimo impraticabile. Slanci futuristici.
Giovedì 22 gennaio quindi; appuntamento al Centro Sportivo Orione; epicentro del calcio regionale. Non resta che svelare il Terzo Segreto di Fatima: Ezio Nones non capisce un cazzo di calcio.

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