Il rogo dell’inquisitore

Un inverno torrido. Il più facile degli ossimoro, non per descrivere l’inversione termica o le vacanze di Eddy Nardelli, ma i movimenti di mercato dell’AC Aquila Trento.
Si sa, la casella degli arrivi è occupata dal solo ingombrante acquisto di Bazzanella, non il prode Riccardo e neppure il fratello notoriamente e decisamente più forte Fabio. Ma se la casella delle cessioni è rimasta mestamente vuota, sono in realtà tanti i segreti di pulcinella della sessione invernale di mercato.
Pintarelli Thomas non si sarebbe mai abituato a smettere di uccidere giovani ragazze, così come innocui e ignari avversari.
Ma a volte non resta altra scelta che mettere da parte ogni scrupolo. Insospettabilmente vicino a firmare per altre compagini. Tutto per avvicinarsi a casa e guidare nuove difese come un perfetto burattinaio. Questo fino a dicembre. Quindi la contromossa dirigenziale e l’animo di Pintarelli si ingentilisce. Cena societaria all’Alpenrose di Vattaro, razione doppia di pollo all’ultima giornata di campionato e le parole sussurate in intimità proprio da Bazzanella Matteo. L’ex della ragazza di Bisognin e della Fersina ha voluto garanzie precise sulla permanenza aquilotta del difensore di Gazzadina prima di firmare il contratto.
Il respiro alitoso di Pintarelli Thomas torna quindi tranquillo, come se si fosse appena svegliato da un sonno profondo e ristoratore.
Capitolo Agostini Carlo Maria. Circondato in mediana come Annibale dai romani, il non più giovanissimo centrocampista cresciuto calcisticamente nell’allora US Nordauto Virtus ha meditato di cambiare aria di flatulenza. Non trovando però ingaggi all’altezza del suo talento media cartellini/partite ha confermato la sua totale disponoibilità a servire Mister Nones superando gli ostacoli con un’agilità e una velocità insospettabili per un uomo frigorifero.
Fiumara Luca si mostra sicuro, pronto e già eccitato dalla sua nuova avventura nella categoria superiore. Ma al momento decisivo di incontrare la Proprietà, Fiumara Luca si rannicchia sotto la scala di casa sua in totale oscurità. Trattiene il respiro per percepire ogni minimo suono. Nel freddo. Tremante. I battiti del suo cuore sono talmente forti da sovrastare ogni altro rumore. I suoi muscoli talmente tesi da sembrare sul punto di strapparsi. Quindi la scelta di restare, per amore di Patron.
Affascinato dalla vita nella riserva indiana, Franzoi Michele medita invece di ridurre il minutaggio in campo. Ci sono però gli indiani della tribú Tamamini e della tribù Bazzanella. Dipende da che parte della staccionata si vuole stare.
La carellata si conclude infine con Talevi. Carte, documenti e contratti pronti. Ingaggio interessante. Luogo poetico. Destinazione: Brennero. Sentita l’aria del confine, frizzante, netto e rapido il dietrofront del palestrato aquilotto.

FotoBirra

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