Pagelle Ortigaralefre – Aquila Trento 0-1

PELZ 6.5
Poco impegnato, il ragazzo della Val di Cembra mostra sicurezza e attenzione, soprattutto nelle uscite con belle donzelle. Sfoglia margherite. Ricerca la saggezza. Osserva le talpe. Pomeriggio a sintetizzare melanina.

TALEVI 7
Buona prestazione per il Nandrolone aquilotto. Prova perfino intelligente e maschia, assolute novità queste. Non solo controlla agevolmente l’avversario, ma per la goia di Ezio Nones e delle sue gonadi, si diletta in un’infinità di rilanci lunghi degni delle migliori prove di Dondi e Valandro.

PAOLAZZI 6
Il tartufo da figa ha l’attenuante. Le condizioni fisiche sono precarie. Ci mette tutta l’esperienza in dotazione per essere utile alla squadra. Si cosparge di unguenti e olii; utilizza vibratori e ammennicoli vari. L’intento riesce, però poi ci pensi che un uomo può consumarsi scopando e basta.

TAMANINI 6.5
Solita partita grintosa. Morde, marca e annulla l’avversario. Ecco qual è l’origine della solitudine degli attaccanti avversari: essere sperduti davanti ad un Tamanini troppo grande che divora tutti quanti a ogni istante.

NARDELLI 7
E’ sempre strano quando una persona guida la macchina, mentre tutti gli altri sognano con le loro vite affidate al suo piede fermo. Una sorta di antica fiducia nel Buon Vecchio Amico. Ordinato. Preciso. Comanda alla perfezione e senza sbavature l’intero reparto.

MERCI 6.5
Grande esperienza e totale abnegazione alla causa. Il treno soffre il quarto d’ora inizia, ma giunge in stazione in perfetto orario. Frangiflutti di centrocampo interrompe tutte le manovre avversarie. The Captain is back in town.

FRANZOI 6
Sul viso la sofferenza. La prova di Franzoi è condizionata e limitata da non ben identificati problemi fisici. Finché può e la condizione lo sostiene perora la causa aquilotta e contribuisce comunque con grande efficacia allo spettacolo offerto da Ortigaralefre e Aquila Trento.

BISOGNIN (aka WHITE ALI) 6.5
Udite udite. Squillino le trombe (stia buono Paolazzi) e rullino i tamburi. Ottima prestazione del talento di Mattarello raccomandato da Valentini. Entra e vivacizza la fascia. Si cimenta perfino alla conclusione e alimenta audaci incursioni in terre sconosciute. Si può sempre andare oltre, non si finisce mai.

MANTOVANI 7 – IL MIGLIORE ON DEMAND
L’ex Bolghera, Vattaro e di tante ragazze combatte come un leone. Giocatore totale, riesce a far valere il suo fisico possente, anzi ciccione. Da astuto mandrillo è pronto all’occasione e affonda il colpo. Zitto zitto e senza tanto clamore consolida la sua posizione dietro Valentini nella classifica marcatori.

FACCHINELLI 7+ – IL MIGLIORE
Nonostante alcuni problemi fisici corre per quattro e riesce a tenere in mano un mazzo di fiori e in piedi un centrocampo ormai in debito d’ossigeno. Placido, falcata possente, scorre senza sosta lungo il campo. Fino al mare.

AGOSTINI 6+
Agostini e il suo frigorifero entrano ed erigono una diga nel mezzo. White and blue block. Arginano gli avversari. Mettono a ferro e fuoco qualunque cosa si muova nel loro quadrato d’azione. Si abbinano perfettamente a Merci ed ai formaggi. Meglio se a temperatura ambiente.

VALENTINI 6-
Prestazione da far cagare. Pallido. Evanescente. Fatica ad entrare in campo, figurarsi nel cuore della difesa avversaria. Gli esseri umani seminano il proprio terreno con guai e inciampano nei macigni della loro stessa falsa erronea immaginazione, e la vita è dura.

NDIAGA 6+
Ossimori, ma il compito è chiaro: contenere. Esecuzione impeccabile per il senegalese, sempre puntuale nelle chiusure. Poco interessato nell’esplorare i sentieri oltre la metà campo, copre e puntella la retroguardia aquilotta.

DIOP 6.5
Gli anni si sentono. Le prestazione sembrano sempre più incolori. Non segna mai. Dicono. Sarà anche vero. Poi però sembra che Diop danzi come un pazzo portandosi tutta la difesa avversaria sulla schiena. Probabilmente ci si sbaglia, ma i fatti sono niente senza le loro sfumature.

MISTER NONES 7
Ormai forte della conferma per la prossima stagione, il Mago di Cadine inanella risultati sieropositivi a catena. Riporta il secondo posto nel mirino.

PATRON 5
Scenario complicato. La situazione comincia a sfuggirgli di mano. Siamo però abbastanza certi che, quando sarà il momento, grazie alla sua esperienza saprà approdare la nave nel porto giusto.

Foto Archivio AC Aquila Trento (F. Mantovani)

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