Mancate precedenze

Una volta credevo, anche se adesso non lo credo più, che crescere e diventare adulti fossero due cose analoghe, due processi inevitabili e incontrollabili entrambi. Adesso penso che diventare adulti sia una cosa dominata dalla volontà, che si possa scegliere di diventare adulti, ma solo in determinati momenti. Questi momenti capitano piuttosto di rado. Durante i periodi di crisi nelle relazioni o quando si ha la possibilità di ricominciare tutto da capo da qualche altra parte. E si può ignorarli o prenderli al volo. Hellas Verona. Bazzanella Matteo. La storia del giovane baldanzoso contento di mandare avanti in solitudine Trenitalia sulla tratta Trento – Verona appunto. Si presume che le prestazioni di allora (l’altro ieri poi) fossero abbastanza in linea con le esibizioni moderne, cioè una discreta merda. Tutti soddisfatti. Poi un giorno arriva l’altro. Jorginho da Imbituba. Ieri di origine brasiliana, oggi naturalizzato italiano. Quello che può vantare numero due presenze in nazionale e un soffio da Euro 2016. Ieri Matteo Bazzanella capisce che l’aria è buona, ma non buonissima. Il fratello scarso di Fabio Bazzanella capisce inoltre che giocare a calcio non è il suo mestiere. Il metronomo di centrocampo preferisce rotolare all’AC Aquila Trento dove impara a fumare. Rigorosamente Winston blu. Oggi può vantare un campionato di Prima Categoria. Si può spiegare perché i biancazzurri acquistano le scadenti prestazioni di Matteo Bazzanella. Non è un fatto inspiegabile: è stata una scelta logica, la conseguenza di un pensiero fatto e finito. E neanche di un pensiero troppo serio. Non si vuole dire che fosse un capriccio, solo che non era tremendamente complicato o angoscioso. Il Gordo intuisce inoltre che l’ambiente non richiede una tecnica sopraffina oppure una visione di gioco prelibata. I tifosi non hanno palato per il calcio. Matteo Bazzanella capisce quindi che Jorginho all’AC Aquila Trento non giocherebbe per visioni diametralmente opposte rispetto al Mago di Cadine, il caudillo Ezio Nones. Se la formazione di via Ghiaie avesse cercato un giocatore forte e intelligente, probabilmente avrebbe acquisito le prestazioni di Fabio. Forse la società si è semplicemente sbagliata nel tesserare il fratello. I fatti. Forse. Between reality e fantasy. Nel dubbio, Matteo Bazzanella viene confermato per la storica stagione 2016.17 in Promozione.

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Foto Archivio AC Aquila Trento (A. Russolo)

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