Con il nastro rosa

AC Aquila Trento – Rotaliana 1-1
Valentini

MEANO – Si inizia dalla fine. Non del calcio. Neppure della dittatura militare insediata da Ezio Nones sulla panchina dell’Aquila Trento. Aperta parentesi: è più facile vedere un golpe a segno in Turchia oppure Bazzanella Matteo diventare più forte di Fabio. E’forse addirittura più probabile vedere Bisognin varcare il cancello di via Ghiaie per vestire nuovamente i colori biancazzurri. E’ addirittura più sensato sognare un gol decisivo di Lollo Stenico al 94′ in Aquila Trento – Virtus. Il Mago di Cadine non si schioderà mai da quella cazzo di panchina. Ormai è parte integrata e ornamento della seggiolina. Chiusa parentesi. L’immagine impressa nella Polaroid è l’esultanza timida, morigerata e riguardosa di Valentini. Un atto sereno, pacato e riflessivo. Come solo una corsa a perdifiato da una parte all’altra del campo può essere. Tranquillo come Tardelli dopo essere andato a segno nella finale del 1982. L’ammissione di non aver visto la partita, ma non serve per dire che l’Aquila Trento ha racimolato in rimonta il suo primo punto nella lunga strada verso la salvezza. Stay tuned. #StayACAquilaTrento

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