Si parte, ma forse meglio di no

14 luglio. La truppa aquilotta lavora già alacremente agli ordini del caudillo fino a settembre Ezio Nones in vista dell’inizio delle ostilità in Promozione. Dopo i botti di mercato, la dirigenza sonda già il terreno degli allenatori in vista dello scontato esonero del Mago di Cadine, prima panchina a saltare in Trentino. Nel frattempo diramati i gironi della Coppa Provincia Eccellenza/Promozione: Fersina Perginese, Rotaliana e AC Trento gli ostacoli. Si inizia già da zero nella casellina dei punti. Aulin e vaselina pronti nel ripostiglio. Forse era meglio ripartire dalla Seconda Categoria. AC Aquila Trento 2016.17. Stay tuned. #stayacaquilatrento
 

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Sweet home Alabama

AC Aquila Trento. Stagione 2015.16. Un po’ come se si avesse avuto davanti un piatto strapieno e si avesse mangiato tutto in un lampo, senza avanzare niente. Stesi sull’amaca in piena digestione, arriva già il tempo di preparare l’esordio in Promozione. Primo “rinforzo” per la formazione di Mister Nones in prospettiva della pronta e ruvida retrocessione in Prima Categoria. Un ritorno per completare il parco attaccanti aquilotto. Dopo l’esperienza alla Rotaliana e le otto reti nel campionato di Eccellenza, Alberto Lupo Valentini ritorna alla corte biancazzurra come quarto attaccante. Un ritorno a casa per dare fiato ai confermatissimi Betti, Diop e Mantovani in rigoroso ordine alfabetico. Valentini unisce quindi l’utile al dilettevole: in ordine alfabetico e di fatto. Non si esclude però la preferenza del Mago di Cadine di utilizzare Talevi come quarta punta e quindi l’ex Eccellenza come quinta marcia. Sembra che il caudillo aquilotto sia tentato da questa soluzione quando il gioco diventa duro e per sfruttare la miglior mira garantita dall’occhio di vetro del palestrato della collina. Comunque, una casa è un posto dove gli altri li conosci. Welcome back home bomber.

Autostop

Mercato in fermento. Il Bronzo di Riace degli obesi Mantovani avvicinato dai Solteri. Premio promozione già speso nell’acquisto del biglietto per il lungo viaggio in motocicletta del prossimo autunno nel Sud America, in birra e crack, il resto sperperato. Lusingato quindi dai petrodollari proposti in quel di Trento Nord. Tentato dalla possibilità di fare la balena in Seconda Caregoria, il Rooney tuttofare delle ultime stagioni sembra però intenzionato a rimanere per fare il pesce palla in Promozione in maglia AC Aquila Trento. Decisivo l’incontro in via Petrarca al cospetto dei Blues Brothers per la breve presentazione in PowerPoint di circa quattro ore e 150 slide per spiegare il progetto. L’Eminem trentino non ha capito ovviamente un cazzo, ma la firma sul rinnovo a importi più bassi rispetto all’ultimo biennio sembra sia giunta serena e senza difficoltà. Confuso e felice.

Mancate precedenze

Una volta credevo, anche se adesso non lo credo più, che crescere e diventare adulti fossero due cose analoghe, due processi inevitabili e incontrollabili entrambi. Adesso penso che diventare adulti sia una cosa dominata dalla volontà, che si possa scegliere di diventare adulti, ma solo in determinati momenti. Questi momenti capitano piuttosto di rado. Durante i periodi di crisi nelle relazioni o quando si ha la possibilità di ricominciare tutto da capo da qualche altra parte. E si può ignorarli o prenderli al volo. Hellas Verona. Bazzanella Matteo. La storia del giovane baldanzoso contento di mandare avanti in solitudine Trenitalia sulla tratta Trento – Verona appunto. Si presume che le prestazioni di allora (l’altro ieri poi) fossero abbastanza in linea con le esibizioni moderne, cioè una discreta merda. Tutti soddisfatti. Poi un giorno arriva l’altro. Jorginho da Imbituba. Ieri di origine brasiliana, oggi naturalizzato italiano. Quello che può vantare numero due presenze in nazionale e un soffio da Euro 2016. Ieri Matteo Bazzanella capisce che l’aria è buona, ma non buonissima. Il fratello scarso di Fabio Bazzanella capisce inoltre che giocare a calcio non è il suo mestiere. Il metronomo di centrocampo preferisce rotolare all’AC Aquila Trento dove impara a fumare. Rigorosamente Winston blu. Oggi può vantare un campionato di Prima Categoria. Si può spiegare perché i biancazzurri acquistano le scadenti prestazioni di Matteo Bazzanella. Non è un fatto inspiegabile: è stata una scelta logica, la conseguenza di un pensiero fatto e finito. E neanche di un pensiero troppo serio. Non si vuole dire che fosse un capriccio, solo che non era tremendamente complicato o angoscioso. Il Gordo intuisce inoltre che l’ambiente non richiede una tecnica sopraffina oppure una visione di gioco prelibata. I tifosi non hanno palato per il calcio. Matteo Bazzanella capisce quindi che Jorginho all’AC Aquila Trento non giocherebbe per visioni diametralmente opposte rispetto al Mago di Cadine, il caudillo Ezio Nones. Se la formazione di via Ghiaie avesse cercato un giocatore forte e intelligente, probabilmente avrebbe acquisito le prestazioni di Fabio. Forse la società si è semplicemente sbagliata nel tesserare il fratello. I fatti. Forse. Between reality e fantasy. Nel dubbio, Matteo Bazzanella viene confermato per la storica stagione 2016.17 in Promozione.

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Foto Archivio AC Aquila Trento (A. Russolo)